ANNO CABRINIANO - Febbraio 2017

“Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati”

Gesù invita a guardare le cose e i fatti con gli occhi di Dio, a valutarli secondo il metro suo. Lo evidenzia già il brano del Vangelo di Matteo: le Beatitudini (5,1-12). La Beatitudine “Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati”, evidenzia che la giustizia è anche una conquista; è necessario averne fame e sete. Oggi le situazioni di sofferenza dell’umanità ci richiama alla pratica della giustizia che non è mai astratta, e si traduce nel soccorso concreto, da parte di Dio e degli uomini verso le categorie più deboli. È anche e soprattutto saziando la fame fisica degli altri, che si può saziare la propria fame e sete di giustizia.  Si capisce allora perché Dio abbia lanciato i suoi messaggi al mondo moderno servendosi spesso di persone che lo hanno seguito impegnandosi con le opere di carità, affrontando ogni cosa con la forza della Parola di Dio, confidando solo in Lui. Ne è esempio Santa Francesca Cabrini. Per lei la giustizia è fondamentale. Ma chi è il "giusto" nella Bibbia, secondo Dio? Chi mette in pratica i comandamenti, o meglio chi fa della propria vita lo spazio di una ricerca appassionata della volontà di Dio. Cosi scrive Santa Francesca Cabrini nel maggio del 1895: “Benedetta volontà di Dio, quanto sei cara ed amabile quando a noi ti riveli con tanta chiarezza” (Tra un’onda e l’altra -Viaggi di Santa Francesca Cabrini pag.218). La Santa era sempre animata da un profondo desiderio di giustizia, anche quando le situazioni erano a suo momentaneo di svantaggio.   Nella sua vita personale, cercava di essere giusta, rinunciando a vantaggi e piccoli o grandi successi che poteva ottenere derogando al principio del rispetto degli altri e dei loro diritti. In uno dei suoi viaggi verso Panama Santa Francesca Cabrini scriveva: “poveretti mi hanno proprio commossa e avrei voluto andare a mettere colà una casa, ma come fare senza mezzi? Oh se io potessi fare aprire le borse di certi ricchi nelle cui famiglie il Signore ha posto a profusione i grandi tesori della terra! Se mi fosse dato di far loro capire la mercede che ad usura tiene loro preparata: se, mossi dal loro pietoso e ben informato cuore, saranno a noi larghi di mezzi per aiutare i poveretti, che disgraziatamente giacciono tuttavia nelle tenebre, allora si renderebbe giustizia a quanti sono oppressi in ogni parte del mondo”. (Tra un’onda e l’altra -Viaggi di Santa Francesca Cabrini pag.210). Attingiamo da Madre Cabrini e impariamo da lei che ha espresso nella vita la fame e sete della volontà di Dio.

 

Nella fede in Gesù che tutti unisce Suor Assunta Scopelliti msc