ANNO CABRINIANO - marzo 2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 "Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia"

In tutto l’apostolato di Santa Francesca S. Cabrini, si coglie come dal vivo, la profondità e la incisività delle beatitudini. La Santa imitando Gesù povero, umile, mite, puro di cuore, Misericordioso ci rivela il segreto che è una sfida: la sfida di saperci impegnare come lei, a vantaggio di coloro che hanno bisogno di misericordia per raggiungere condizioni umane di vita, senza mai perdere il contatto di fede e di amore con le realtà di Dio. . In madre Cabrini, questa caratteristica, è un segno distintivo. Le sue opere di misericordia, spirituali e corporali, la tennero impegnata sul fronte della lotta contro la cultura dello scarto, come la chiamerebbe oggi Papa Francesco. Pensando agli emigranti la Santa scriveva: «Poveri emigrati! Sfruttati tante volte da coloro che si atteggiano a loro protettori e ingannati tanto più quanto meglio questi sanno colorire i loro privati interessi con il manto della carità e dell’amor patrio!».   Il suo carisma era quello di evangelizzare con l’amore del cuore di Gesù, a cominciare da se stessa quando doveva capire i valori di una cultura diversa dalla sua. La sua vita è un susseguirsi di piccole storie, talvolta curiose ma anche significative. Per questo madre Cabrini nel vivere la beatitudine della misericordia, scelse l’educazione come mezzo privilegiato dell’evangelizzazione, perché innanzitutto era necessario evangelizzare le coscienze, fare in modo che le persone cambiassero la propria mentalità e rimuovessero i pregiudizi, superassero i luoghi comuni e, specialmente negli ambienti cristiani, promuovessero le opere di misericordia spirituali che erano da considerarsi un obbligo di tutti. Comprese che occorreva avere il coraggio di ammonire anche le persone di riconosciuto prestigio, quando il loro comportamento lasciava a desiderare. Concludo con un pensiero di Santa Francesca Cabrini assai incoraggiante per tutti noi.

 

Suor Assunta Scopelliti msc