ANNO CABRINIANO-Aprile 2017

Beati i puri di cuore perchè vedranno Dio.

Ed eccoci a meditare la sesta beatitudine il cui riferimento è alla semplicità, alla sincerità, all’onestà, alla limpidezza del cuore.  E’ puro di cuore chi non è ambiguo o ipocrita, chi non ama la menzogna, chi è fuori com’è dentro. Il riferimento biblico della beatitudine : Sal. 24,3-4 [3] Chi salirà il monte del Signore, chi starà nel suo luogo santo?[ 4] Chi ha mani innocenti e cuore puro, chi non pronunzia menzogna, chi non giura a danno del suo prossimo.  

 Questa beatitudine la riscontriamo nella grande pedagogia di Madre Cabrini. In un  elogio che la Madre Cabrini fa del carattere che si deve formare nella persona lo attribuisce alla virtù della semplicità che rivela una persona libera interiormente, capace di decisioni libere, capace di discernimento, trasparente, dal cuore puro. Scrive Santa Francesca: “ la persona semplice è animosa nelle intraprese. Ferma e costante nel bene, non la vedrete mai torcere né a dritta né a sinistra. Le lodi non la esaltano, le umiliazioni non l’abbattono, le contrarietà non l’atterriscono, le tempeste non la sommergono. (Dai Pensieri e Propositi S. Francesca Cabrini). Solo con questa semplicità e purezza di cuore si può arrivare a vedere Dio. Anche  Gesù assicura che le persone limpide e trasparenti sono beate perché fanno l’esperienza profonda, continua, quotidiana della presenza di Dio nella propria esistenza. La Formazione del carattere per la nostra Santa era sempre basata sulla necessità di fare acquistare alle giovani la virtù che doveva a sua volta incidere nel comportamento e nello stile stesso della persona per meglio mettere in pratica la Beatitudine: Beati i puri di Cuore perché vedranno Dio

 

Suor Assunta Scopelliti MSC