ANNO CABRINIANO - MAGGIO 2017

BEATI GLI OPERATORI DI PACE, PERCHE’ SARANNO CHIAMATI FIGLI DI DIO

L’espressione “saranno chiamati figli di Dio”, mostra che Dio considera suoi figli coloro che operano in favore dell’uomo.  L’espressione indica anche che Dio è creatore di tutto. Infatti Il termine “costruttore” richiama la fantasia e la pazienza dell’artigiano, la costanza del manovale, l’intraprendenza dell’imprenditore; in altre parole contiene l’idea dell’immaginazione inventiva. La parola “pace” racchiude tutto ciò che concorre alla felicità della persona: benessere, salute, prosperità, sicurezza, buone relazioni sociali, armonia con Dio e con gli altri. Leggiamo in Giacomo 3,18: “Un frutto di pace viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di pace”. Questa solenne e consolante dichiarazione di Giacomo ci aiuta a comprendere tutto il dinamismo spirituale della beatitudine con cui Santa Francesca Cabrini ha operato verso la pace per tutti, in particolare gli emigranti. Papa Francesco conferma: «Tutti desideriamo la pace; tante persone la costruiscono ogni giorno con piccoli gesti e molti soffrono e sopportano pazientemente la fatica di tanti tentativi per costruirla. Tutti possono essere artigiani di pace». (Messaggio sulla pace n° 25 del 1 gennaio 2017). Santa Francesca Cabrini è stata una grande donna di pace, è stata in grado di far collaborare gli immigrati come popolo di un unico paese. Sulla scia di questo esempio siamo sollecitati a ravvisare in questa beatitudine la sapienza dei figli di Dio, partecipata loro da Colui che è la fonte della sapienza.

 Nella fede che tutti ci unisce Suor Assunta Scopelliti msc            Новоалтайс 01.05.17