ANNO CABRINIANO - Luglio 2017

 

Beato chi crede senza aver visto” (Gv.20,24-29)

“Perché mi hai veduto tu hai creduto; beati quelli che credono pur senza avere visto”. Le parole di Gesù sono parole che suonano a sfida: “Guarda..., toccami”, ma sono piene di bontà: “e non continuare a essere incredulo, ma credente”. Come a Maria bastò sentirsi chiamare per nome (20,16), a Tommaso bastarono queste ultime parole per dire tutta la sua fede: “Signore mio, e Dio mio. È una fede che si ripete nei secoli. È l’espressione della fede personale e comunitaria. Essa nasce dai fatti concreti; è ben radicata negli eventi storici. L’insistenza di Giovanni sulle ferite di Gesù; sui segni della sua passione, dice che la fede nella divinità di Gesù nasce dall’esperienza di ciò che hanno visto, udito e toccato; dall’avere costatato che Gesù li ha davvero amati sino alla fine. Dio chiama anche noi all'intima esperienza di sé, nella condivisione dello stesso spirito di Madre Cabrini e nella particolare missione da Dio affidata in Lei all'Istituto, nella Chiesa. Santa Francesca Cabrini ci fa capire che la beatitudine della fede, anche se non la troviamo nell’elenco delle beatitudini, essa è il grande dono che svela in noi il mistero luminoso di Gesù Figlio di Dio. La fede in madre Cabrini è cristallina, permea il suo cuore, i suoi pensieri e le sue intenzioni e traspare nella sua vita, dalle realizzazioni di tante opere missionarie. Nei suoi scritti, Madre Cabrini mette sempre la Fede in primo piano: “tutto posso in Colui che mi dà forza e coraggio!” E’ un monito questo, che non è rivolto solo alle sue “Figlie”, ma a tutti coloro i quali hanno quella Fede, quel valore cristiano in cui credono. Vivere la Fede in prima persona, come hanno fatto gli apostoli prima, e i santi dopo! Vivere la Fede, vuol dire anche donare se stessi per amore del prossimo, nel nome di Gesù. Ma al giorno d'oggi, questo prezioso “dono divino”, sembra lasciar spazio ad altri ideali privi di ogni base cristiana, fatti di assoluta inadempienza umana, dove prevale il profitto, insomma ideali vuoti!  Essenzialità della fede nella crescita della persona. Dio è il centro della realtà e della vita, è la condizione assoluta di ogni vera educazione a cui tutte le altre cose sono subordinate senza per altro essere negate e limitate.

Nella Fede in Gesù che tutti ci unisce Suor Assunta Scopelliti msc