XV Capitolo Generale

Il Capitolo Generale è mezzo di espressione di unità, tempo privilegiato di riflessione, di verifica, di orientamento nella ricerca comunitaria della Volontà di Dio per l’Istituto”. Cs n° 45.

Il Capitolo Generale deve essere un “luogo teologale” perché per sua natura è chiamato a essere un momento solenne e ufficiale di discernimento. “Ecco ora il momento favorevole”, (2Cor 6,2), per sentire e ascoltare la voce del Signore che dice di aprire il cuore, la mente e la volontà per camminare in direzione del 2020.

Coloro che partecipano al Capitolo Generale devono lasciarsi guidare innanzitutto dal progetto di Dio che si rende chiaro nella serenità, nella fiducia e anche nella libertà interiore, che, vale a dire in una docilità attiva a recepire le ispirazioni dello Spirito Santo, indispensabile per l’aggiornamento e il rinnovamento apostolico. La fiaccola da tenere accesa è la fede, nutrita di contemplazione e veicolo che porta a Dio. Poi ci sono la carità, il rapporto interpersonale e la speranza, che ci aiutano ad operare in un clima di serenità e ad essere fiduciose che Dio è presente e guida i nostri passi.

La preghiera è importante per il Capitolo e costituisce, assieme al dialogo assembleare, la colonna portante di tutte le decisioni capitolari. Non è possibile ritrovare l’identità dell’Istituto, rilanciarlo nell'impegno di testimonianza, se non volgendosi a Dio, fonte e fine di ogni originalità e di ogni vitalità della Chiesa. 

Ogni volta che cerchiamo di tornare alla fonte e recuperare la freschezza del Vangelo spuntano nuove strade, metodi creativi, altre forme di espressione, segni più eloquenti, parole cariche di rinnovato significato per il mondo attuale.” Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium, n° 11. “La presenza divina è sorgente di vita e di luce. In esse viviamo con intensità il momento presente, perché incontriamo il Signore della storia, nella riconoscenza di quanto ci ha dato nel passato e nell’attesa della trasfigurazione finale”. B. Häring. Il Capitolo Generale è sempre un momento che interessa tutta la Chiesa e per questo è molto importante. Confidiamo e ringraziamo tutti coloro che ci sono vicini nella preghiera.

Che Madre Cabrini ci accompagni dal cielo affinché questo Capitolo possa essere ricco di grazia per l’Istituto, per la società e per ciascuna missione, dove cerchiamo sempre di “essere portatrici dell’amore del Cristo al Mondo”. Cs n° 1.


Sr. M. Aparecida Corrêa de Castro, MSC
Vicaria Generale