Il Centenario di Madre Cabrini al Senato-Roma

 

Il giorno 7 Marzo 2017 si è svolta nella sala del Senato di Santa Maria in Aquiro a Roma la presentazione sul progetto dedicato al Centenario della morte di Santa Francesca Saverio Cabrini. Il progetto, ideato e portato avanti dall’artista Meo Carbone e dalla “Fondazione The Dream… per non dimenticare”, è dedicato all’operato di Madre Cabrini, fondatrice dell’Istituto delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, che fu mandata alla fine dell’800 ad aiutare e supportare i migranti italiani che in gran numero arrivavano nelle Americhe.

Alla presentazione del progetto sono intervenuti: il Mons. Guerino di Tora, vescovo ausiliare di Roma e presidente della Fondazione Migrantes; il Prof. Fabio Capocaccia docente di storia contemporanea presso la Sapienza Università di Roma e presidente del CISEI, Centro Internazionale Studi Emigrazione Italiana; la Prof.ssa Lina Sergi Lo Giudice, sociologa e presidente dell’Accademica Italiana di Poesia; la Prof.ssa Elisabetta Marino, docente di Letteratura anglo-americana presso l’Università di Roma Tor Vergata; Sister Barbara Staley, Superiora Generale dell’Istituto delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù. Gli speaker si sono alternati presentando agli oltre settanta partecipanti all’evento una visione in chiave religiosa, poetica, storico-letteraria e spirituale della Santa, definita la “Suora con la valigia”, “Migrante fra i migranti”, “Madre dei migranti”.

La Prof.ssa Lina Sergi Lo Giudice afferma:

“L’ultima parte dell’opera di Carbone, quella dedicata a santa Francesca Cabrini, si apre alla speranza…. Nella trasparenza del colore-non colore, nei chiaroscuri, nella visione onirico-poetica del volto della Santa che si fonde con quello degli emigranti e si identifica con essi, ecco che si rivela, finalmente, la Grazia…il sogno è la Grazia, conseguita con la mediazione della Santa. 

Noi continuiamo a credere che persone come santa Francesca Saverio Cabrini possano indicarci l’orizzonte nel deserto, in cui, eterni migranti viaggiamo da sempre e che l’Arte, come quella di Meo Carbone, possa aiutarci ad uscire dall’oscurità dell’angoscia, per scoprire la bellezza e la speranza divina.”